Per non morire (Luigi Maria Brancato)

Per non morire (Luigi Maria Brancato)

Per non morire ………..

Alle giovani generazioni duramente provate dal primo conflitto mondiale Hermann Hesse, nascosto sotto lo pseudonimo di Emil Sinclair, racconta con Demian ( 1919 ) la storia di una rigenerazione possibile e di una liberazione diversa, fuori dagli schemi del vecchi o umanesimo e soprattutto fuori dall’orizzonte culturale europeo incentrato sulle mitologie del progresso industriale e tecnologico.

Avevo paura della troppa solitudine, paura dei numerosi sensi di vergogna e di delicata intimità ai quali mi sentivo portato, paura dei teneri pensieri d’amore che spesso mi assalivano.

Ci sono sogni nel quali, andando in cerca della principessa, si rimane affondati in pozzanghere sporche, in vicoli sudici e male odoranti. Così capitò a me.

In questo modo poco garbato mi avvenne di isolarmi e di porre fra me e l’infanzia la porta chiusa d’un paradiso terrestre con custodi spietatamente luminosi.

Era un inizio, un ridestarsi della nostalgia di me stesso.

Io ero un parto della natura lanciato verso l’ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, e il mio compito consisteva unicamente nel lasciare che quel parto si evolvesse dal profondo, nel sentire dentro di me la sua volontà e nel farlo mio. Avevo già assaporato molta solitudine.

Ora ebbi l’impressione che ne esistesse una più profonda e fosse inevitabile.

Ci sarà la guerra. Vedrai quanti entusiasmi. Per la gente sarà una bazza. Già ora tutti si rallegrano all’idea di menar le mani.  Tanto noiosa è diventata per loro la vita !

Ma vedrai, Sinclair, questo è soltanto il principio.

Ci sarà forse una guerra grande, grandissima :

anch’essa però sarà soltanto il principio.  Incomincia un mondo nuovo, e questo sarà spaventevole per coloro che sono attaccati al vecchio.

Tu che farai ?

 ( Hermann Hesse – da, Demian 

Costruito sulla ricezione di Nietzsche, sulla discussione con la teoria psicanalitica junghiana e sulla simbologia biblica, incentrato – come pochi anni dopo Siddhartha – sulla rimozione della colpa e sul recupero di valori interiori, Demian indicava con straordinaria forza la direzione che i giovani attendevano : riprendere la via verso l’interiorità e verso l’autonomia della coscienza, scendere nelle profondità del proprio io, ricercare la verità che si nasconde nelle pieghe dell’inconscio.

Ecco ………. questo è quello che auguro alle nuove generazioni, ai nostri figli e a chiunque voglia guardarsi dentro : non è mai troppo tardi nè troppo presto.

Niente di più Tu che Farai ?  Sereno Anno Nuovo a Noi Tutti !!

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