Le rubriche di Matteo Nigro

Le rubriche di Matteo Nigro

Riso Rosso Fermentato

Quando si parla di Riso Rosso Fermentato ci si riferisce in particolare al fungo saprofita Monascus Purpureus presente in esso. è proprio a questo fungo che si deve l’attività protettiva nei confronti del sistema cardiocircolatorio con riduzione dei livelli di colesterolo, trigliceridi e pressione arteriosa. Il fungo Monascus Purpureus rilascia composti chiamati monocoline (soprattutto monocolina K) che presentano struttura e comportamento simile alle statine. La monocolina K inibisce l’enzima addetto alla biosintesi di colesterolo endogeno (fattore maggiormente importante rispetto a quello alimentare) ed agisce portando ad una normalizzazione dei livelli di colesterolemia totale, dei trigliceridi e delle LDL. Il fungo riduce il rischio cardiovascolare anche grazie ad un’azione antinfiammatoria, vasodilatatrice, ecc.

L’integratore di Riso Rosso Fermentato si assume sotto forma di estratto secco in capsula. A dosaggi raccomandati non presenta in generale alcun effetto collaterale ma sembra presentare interazioni con alcuni rimedi farmacologici e perciò è consigliato il consulto con il medico prima del suo utilizzo in caso si stiano assumendo farmaci in contemporanea.

Resta chiaro che ai fini di un corretto livello di colesterolo e più in generale di protezione cardiovascolare risulta utile un integrazione con altre sostanze come omega 3, Tarassaco, Carciofo, CoQ10, Berberis, ecc. ma fondamentale risulta una stile di vita basato su attività fisica e alimentazione sana (no carboidrati raffinati e cibi zuccherati veri responsabili di problematiche cardiovascolari ed aumento livelli ematici colesterolo; sì fonte di acidi grassi come pesce azzurro, olio EVO, Noci, ecc. ).

Discorso a parte quello sui livelli ematici oltre i quali si parla di colesterolo alto. Livelli che nel tempo si abbassano sempre di più… a voi le conclusioni. Ricordatevi che il colesterolo è un sostanza naturale che fa bene in quanto serve per molteplici funzioni come la formazione della membrana cellulare, della bile, precursore degli ormoni steroidei, permette produzione di vitamina D, ecc. Quindi è solamente un suo eccesso ad essere uno dei fattori di rischio cardiovascolare ma come vi accennavo l’abbassamento continuo del marker sanguigno lascia molto a pensare alla più che dubbia obiettività della definizione di questa soglia e delle motivazioni retrostanti.

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Maca

La Maca è un tubero della famiglia delle Brassicaceae. è una pianta di uso alimentare e medicinale nota anche come “Ginseng Peruviano”. La Maca cresce in condizioni metereologiche estreme sulle Ande, ad altitudini pari a 3500-4000 metri.

Si consuma il tubero fresco o essiccato, il quale presenta un elevato valore nutrizionale contenendo carboidrati, amminoacidi essenziali, Omega 3 e 6, fibre, steroli, alcaloidi, molti oligoelementi e vitamine.

La Maca viene utilizzata come tonico per vincere la stanchezza, stimolare la vitalità, favorire la memoria e la resistenza fisica, aumentare la fertilità ed il desiderio sessuale, ecc.

A livello fitoterapico essa svolge un’attività di regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene/tiroide/pancreas/genitali. Si trovano preparati in polvere ed estratti secchi. La posologia raccomandata è di 900-1800 mg al giorno in tre somministrazioni per cicli di massimo 20 giorni.

Controindicazioni: no in caso di gravidanza e in soggetti ipertesi. Ad alto dosaggio può dare ipertensione.

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Alga Klamath

E’ un alga blu unicellulare. L’alga Klamath prende il nome dal luogo di provenienza, ossia il lago Klamath superiore dell’Oregon (Stati Uniti). Essa si riproduce ad un pH basico compreso tra 9 e 11 ed è costituita di acqua dolce per il 95%. Tra i principi attivi contenuti nell’alga troviamo: amminoacidi essenziali, acidi grassi omega-3 e 6, vitamine del gruppo B (ottima fonte di B12), A, C, D, E, K, oligoelementi, enzimi ed antiossidanti. Sono presenti ficocianine in alta concentrazione che spiegano le proprietà antinfiammatorie di Klamath che si rivela in tal modo utile in diverse patologie. Klamath è in grado di contrastare sensazione di fame e di migliorare l’umore grazie alla presenza di feniletilammina. Tra le azioni di quest’alga si ha maggiore vitalità, memoria, concentrazione ed intuizione. Il suo consumo regolare si è rivelato utile per patologie degenerative come il diabete, Alzheimer e Parkinson.

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Ignoto

“Solo l’ignoto spaventa gli uomini, ma per chiunque cessa di essere ignoto nell’attimo in cui lo si affronta.”

Oggi voglio condividere con voi questa frase di Antoine de Saint-Exupéry che si sposa benissimo alla situazione attuale nella quale le persone si fanno mettere in scacco dall’ignoto, si impauriscono davanti ad un virus, il nemico invisibile.

Eppure i virus ci sono sempre stati e dovremmo vivere da sempre nella paura di una loro minaccia.

Perché ora questa paura?                                                                                            La paura nasce dall’ignoranza collettiva di chi non conosce cosa stia succedendo ed è perciò maggiormente manipolabile a livello psicologico ed emotivo.
Una volta che lo spavento per l’ignoto ci rende esseri passivi, che non ricercano il vero, che non si pongono delle domande, che non ragionano cercando relazioni ed associazioni tra fatti, che non cambiano opinione ma si livellano su quello che fanno e dicono tutti, sulle frasi fatte e i pregiudizi, come scatole vuote da riempire con informazione spazzatura e terroristica, allora non si è più liberi.

Si affida il proprio potere personale agli specialisti di turno che si pensa vivano in uno stato di beatitudine, purezza e candore e che ci vogliono tutti bene.

E’ il momento di affrontare con coraggio l’ignoto per rendercelo maggiormente famigliare…                             

E’ il momento di un risveglio interiore, unica ancora di salvezza personale e collettiva.

 

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BISCOTTI PER BAMBINI

Un gesto semplice spesso innocente: allungare la mano sullo scaffale del supermercato ed acquistare i biscotti per il bambino. Eppure in questa occasione come in ogni scelta del cibo che mangiamo è necessario un salta evolutivo che porti ad una maggiore consapevolezza nutrizionale. Uno strumento molto efficace è sicuramente la lettura delle etichette sulle quali troviamo scritti i vari ingredienti di cui sono composti quei biscottini “innocenti” che acquistiamo per i bambini e a volte per noi stessi.

La prima cosa da sapere è che gli ingredienti sono scritti in ordine di quantità, quindi il primo sarà quello maggiormente presente.

Con grande stupore scopriremo che moltissime marche di biscotti per bambini contengono un mix di sostanze dannose, altamente caloriche e prive di nutrienti veri. I primi posti se li giocano la farina raffinata (spesso e tanto per cambiare di frumento) e zucchero. Si susseguono oli vegetali di scarsa qualità (olio di palma, colza, di oliva ma non extra, ecc.), amidi (spesso di frumento che non servono a nulla se non ad alzare ulteriormente la quota di zucchero già alta), latte scremato in polvere (già il latte è spesso fonte di infiammazione intestinale per deficit enzimatico riferito al lattosio, di ormoni e altri nutrienti non funzionali all’uomo, ma in più la scrematura toglie il grasso e quindi l’impossibilità di assorbimento delle vitamine liposolubili presenti nel latte A,D,K,E e che sono cofattori indispensabili per assimilazione del calcio e fosforo in esso contenuti). Abbiamo poi agenti di lievitazione che spesso consistono in lieviti chimici che possono creare problemi digestivi e di gonfiore addominale. Sono anche presenti dei conservanti come i fosfati e polifosfati, che non permettono l’assorbimento di calcio e fosforo nell’osso e in dosi elevate possono portare a disturbi del metabolismo ed iperattività. Come non dimenticare i fantastici compenti del mistero: gli aromi, che spesso in questi biscotti sono chimici. Ecco allora che i produttori cercano di lavarsi la coscienza aggiungendo alcune vitamine e minerali nel vano tentativo di restituire una traccia di nutrienti a quello che è un vero e proprio non-alimento e falliscono se pensano che nutrienti aggiunti siano uguali a quelli naturalmente presenti nei componenti originari.

Biologico? Purtroppo i biscotti biologici non si salvano. Infatti seppur spesso presentano ingredienti di maggior qualità: farine integrali (almeno una percentuale) prive di pesticidi, dolcificanti naturali (es. succo di mela, miele, ecc.) purtroppo contengono come quelli classici una abnorme quantità di zucchero.

Questi biscotti sono vere e proprie bombe zuccherine! Su 100 gr di prodotto una media di 20-25 gr di zucchero, una dosa pari a circa 4-5 cuchiaini. Cosa se ne fanno i bambini di tutto questo zucchero? Niente! e per lo più è altamente dannoso. Basterebbero gli amidi contenuti naturalmente nelle farine (non quelli aggiunti). E se il bimbo ha superato completamente la fase dello svezzamento si potranno introdurre le farine integrali ricche di fibra ( utile per stimolo alla peristalsi, prevenzione fermentazioni e putrefazioni intestinali, arricchimento flora batterica intestinale, protezione da diverticolosi e cancro al colon, abbassamento indice glicemico alimento, rimozione tossine intestinali, grande aiuto in caso di stitichezza) e contenti il germe (ricco di oli polinsaturi, vitamine gruppo B, oligoelementi, aminoacidi essenziali, enzimi, acidi nucleici e antiossidanti).

Quindi cosa fare care mamme?

Il consiglio è farseli da sé i biscotti. Tante sono le ricette sane che si trovano sul web. Mi raccomando partite da ingredienti salutari e di qualità: quindi occhio nella scelta di farine integrali, grassi vegetali non idrogenati, dolcificanti naturali, ecc.

Ricordate che per soddisfare la voglia di dolce c’è sempre lo spettacolo della frutta: il vero dolce naturale e fonte di acqua, vitamine, minerali, fibra, polifenoli, ecc. Un pieno di sostanze nutrienti, un vero cibo!

Perché nutrirsi non è semplicemente cibarsi…

Per chi volesse approfondire invito a leggere la rivista “L’altra medicina” del mese di Aprile, nella quale troverete articolo relativo a Biscotti per bambini e altri interessanti scritti.

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IL POTERE

Un ostacolo alla libertà personale è il potere. Il potere può diventare una grande barriera, una grande sfida, specialmente se vi sentite impotenti. Avete seguito tutte le regole che vi ha dato qualcun altro, come il governo… Loro hanno istituito delle regole, voi dovete seguirle, e lo fate perché avete paura…aspirate ad essere come quelli che fanno le regole, perché credete che essi siano potenti. Potete diventare dei grandi despoti usando il vostro potere contro coloro che hanno meno potere di voi. Tuttavia, in questo modo di pensare ci sarà sempre qualcuno che avrà più potere di voi e quindi, per quel qualcuno, diventerete una marionetta… Per evitare questa trappola, dovete rendervi conto che questo tipo di potere non significa nulla perché non è reale. Quando capite che non avete alcun potere su nessun altro, allora nessuno avrà potere su di voi.”

Don Miguel Ruiz

Riflettere: siete veramente potenti? Qual è il vostro grado di potere personale? Siete potenti solo se avete sete di conoscenza, se acquisite consapevolezza, coscienza di ciò che accade in voi e fuori di voi. Solo allora sarete autenticamente liberi e responsabili. Se non ragionate sulle cose, non vi stupite, non fate ricerca, non vi staccate mai dal pensiero dominante della massa, siete solo degli schiavi che si credono liberi. Allora farete sfoggio con arroganza del vostro poco sapere, parlando per frasi fratte, pregiudizi, seguendo l’onda del “lo fanno tutti” e verrete schiacciati dal conformismo e dall’omologazione. Dal di fuori potreste anche suscitare pietà per la vostra vanagloria e arroganza nell’affermare credenze basate sul nulla e delle quali siete pienamente convinti. è ora di pensare, ragionare, mettere e mettersi in discussione. L’alternativa è solamente quelle di appiattirsi sugli stereotipi, i luoghi comuni e il vuoto interiore per farsi schiacciare da chi non ha cura di voi e non vuole il vostro bene. Questo non lo auguro a nessuno.

 

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ESERCIZI ENERGETICI PRIMO CHAKRA: GROUNDING

Grounding vuol dire stare connessi con la terra, con il corpo, il momento presente, il qui e ora. è un termine utilizzato in bioenergetica, terapia ad orientamento corporeo che oltre al lavoro di verbalizzazione associa un lavoro fatto di esercizi e posizioni.

Il grounding è l’abilità di sentire una connessione di tutto il corpo con la terra, partendo dai piedi. Possiamo immaginare questa connessione come fisica – mi connetto con la terra, ma anche come una connessione di energia che parte dalla terra e va su per tutto il corpo.

Durante l’esecuzione dell’esercizio potremmo ad un certo punto avvertire che le nostre gambe vibrano, ma non dobbiamo prendere paura, semplicemente i nostri muscoli sono stanchi, perché messi sotto stress e la vibrazione è la risposta che danno. Possiamo continuare per un pochino e poi pian piano ci alziamo e, sempre respirando e con gli occhi aperti, ci concediamo un momento per ascoltarci, il nostro respiro, i nostri occhi, le nostre spalle e così tutto il corpo.

L’esercizio di grounding si esegue tenendo i piedi alla larghezza del bacino, le ginocchia leggermente piegate, i piedi paralleli con le punte leggermente in dentro. Il tronco è flesso in avanti e le mani toccano terra con i polpastrelli. Il peso del corpo sta nella parte anteriore del piede, però il tallone non si alza. Le mani non sorreggono il peso, sono solamente a contatto con la terra attraverso i polpastrelli. Il capo è in basso, molto morbido e rilassato. Da questa posizione si piegano leggermente le ginocchia e si raddrizzano, seguendo il ritmo della respirazione: inspiro e piego leggermente le gambe, espiro e ritorno a distenderle leggermente. È importante non raddrizzare mai completamente le gambe, perché altrimenti l’energia non scorre libera nel corpo.

Nella posizione di grounding i piedi e le gambe hanno un contatto di scambio con la terra, prendono energia, e scaricano le tensioni, ci si sente quindi sostenuti. Il nostro corpo, si appropria di una postura solida e radicata nella propria interiorità e nella terra.

Questo radicamento permette di percepire una maggiore unità tra corpo e mente.

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